Dalla sua base operativa, nel quartiere tipico di Alameda de Hércules a Siviglia, con una schiera di del profondo sud, tra puttane, ladruncoli, voyeur e studenti a caccia di una sbornia e di una resurrezione psichica, il poeta di Jérez de la Frontera nato a Cáceres proietta al mondo da circa quindici anni la sua passione per il presente, i suoi amici maledetti e tutti i perdenti del pianeta.