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  <title>Palloncini di poesia - Agenda</title>
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  <description>Il blog della giovin poesia europea</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Thu, 23 Oct 2008 13:24:03 +02:00</pubDate>
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    <title>La festa di San Giorgio dei librai indipendenti di Francia</title>
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    <pubDate>Fri, 02 May 2008 17:37:00 +02:00</pubDate>
    <dc:creator>Annarée</dc:creator>
        <category>Agenda</category>
            
    <description>I librai indipendenti in Francia adottano la tradizione della giornata di San Giorgio per difendere il loro lavoro, e promuovere “un’autentica democrazia culturale” nel mese delle fiere del libro europee.    &lt;img title=&quot;El caballero San Jordi matando al dragón (Foto: Sebastià Giralt/Flickr)&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.cafebabel.com/photos/sebastiagiralt080429.jpg&quot; align=&quot;”left&quot; ” /&gt;Il Giorno di San Giorgio (in catalano San Jordi) è una delle feste più apprezzate e popolaria in Catalogna. Si incontrano in armonia i più diversi elementi. Quello tradizionale: San Jordi è patrono della regione del nordest iberico, protagonista di una famosa leggenda, secondo la quale il cavaliere Giorgio combatté con il drago per salvare una bella principessa dalle sue grinfie. Quello culturale: il 23 aprile coincide con la Festa del Libro (e i librai in quella giornata fanno affari). Quello sentimentale: è un po’ la versione catalana della festa degli innamorati del 14 febbraio. Infine, l’aspetto rivendicativo: durante la dittatura franchista il 23 aprile si trasformò in un giorno di lotta simbolica per la democrazia e le libertà civili e identitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Unesco ha dichiarato il 23 aprile Giornata Internazionale del Libro. In Francia, da dieci anni, San Giorgio è anche la giornata dei librai indipendenti, che lottano perché il loro lavoro continui nel senso di consigliare i lettori con criteri diversi da quello delle classifiche editoriali. Per questo l’associazione francese &lt;em&gt;Verbes&lt;/em&gt; promuoverà “la giornata di San Giorgio”, che si celebrerà ogni anno il sabato successivo al 23 aprile, per poter arrivare a più persone possibile. L’obiettivo principale è che la gente prenda familiarità con le librerie del proprio quartiere e che se ne appropi come consumatori. Marie Rose Guarnieri è responsabile di &lt;em&gt;Verbes&lt;/em&gt;, nonché proprietaria della Librairie des Abbesses, nel cuore di Montmartre, a Parigi. È stata lei ad aver avuto l’iniziativa e ha richiamato il resto dei librai indipendenti affinché si aggiungessero a una giornata di festa e rivendicazione della coscienza letteraria: ogni anno, per San Giorgio, verrà offerta una rosa per ogni acquisto. Nel 2007 il fiore è stato accompagnato da un manifesto e da una Guida insolita di librai che raccoglieva gli indirizzi dei librai indipendenti di Francia, con la descrizione di ciascuna di essi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale occasione abbiamo chiesto a Marie Rose che ci raccomandasse qualche poeta francese contemporaneo. Ecco la sua selezione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Philippe Jaccottet: &lt;em&gt;Ce peu de bruits&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Natalie Quintane: &lt;em&gt;Grand ensemble&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Immagine: il cavaliere San Giorgio che uccide il drago (Sebastià Goralt/Flickr)&lt;/em&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Terzo Trieste Poetry Slam</title>
    <link>http://poetry.cafebabel.com/it/post/2008/01/06/Terzo-Trieste-Poetry-Slam</link>
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    <pubDate>Wed, 09 Jan 2008 18:20:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Annarée</dc:creator>
        <category>Agenda</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Città mitteleuropea, scenario di ispirazioni poetiche per molti grandi del passato, Trieste rivive un periodo di slanci letterari, soprattutto poetici. E ospita il terzo Trieste Poetry Slam.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;L’11 e il 12 gennaio, al &lt;a href=&quot;http://www.myspace.com/gruppotetris&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Club Tetris&lt;/a&gt; in via della Rotonda, l’associazione culturale &lt;a href=&quot;http://www.ammutinati.com/&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Ammutinati&lt;/a&gt; organizza il terzo Trieste Poetry Slam, una competizione a colpi di versi che vedrà partecipare poeti italiani e stranieri. Naturalmente saranno presenti, data la vicinanza geografica, un rappresentante della Slovenia e uno della Croazia, oltre ad un poeta d’Oltralpe. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Nato negli Stati Uniti, il Poetry Slam consiste nella lettura di una o più poesie in massimo tre minuti, eventualmente con sottofondo musicale. Se si sforano i tre minuti si viene penalizzati nel voto finale. La giuria, formata da cinque persone estratte a sorte dal pubblico, è guidata da un EmCee (Master of Cerimony), termine quest’ultimo mutuato dallo slang dell’hip hop. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Un modo tutto nuovo, insomma, per far arrivare la poesia – orale – ad un pubblico giovane, attraverso lo strumento della performance poetica; e, scegliendo a caso i membri della giuria dal pubblico, si dà al pubblico stesso la possibilità di giudicare la poesia, sia&amp;nbsp;come performance che&amp;nbsp;come qualità dei versi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Palloncini di Poesia sarà presente alla competizione e vi terrà aggiornati sulla gara... Clicca &lt;a href=&quot;http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article1165&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; per tutti i dettagli e il programma delle due serate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Berlino-Barcellona andata e ritorno. Via poesia</title>
    <link>http://poetry.cafebabel.com/it/post/2007/11/21/Berlin-Barcelona%3A-una-transferencia-poetica</link>
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    <pubDate>Mon, 26 Nov 2007 13:10:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Annarée</dc:creator>
        <category>Agenda</category>
            
    <description>Con questo titolo Barcellona accoglierà i rappresentanti più importanti della scena politica sperimentale di Berlino, dal 12 al 15 dicembre. Quattro giorni di reding, scambi, collaborazioni speciali tra poeti e artisti, proiezioni e complicità letterarie tra le due città. La poesia berlinese arriva a diversci scenari di Barcellona mescolata con musica, performance, video, elettronica e cinema.&lt;br /&gt;    Per quattro giorni Barcellona accoglierà i rappresentanti più importanti della scena poetica sperimentale di Berlino, Quattro giorni di reding, scambi, collaborazioni speciali tra poeti e artisti, proiezioni e complicità letterarie tra le due città. La poesia berlinese arriva a diversci scenari di Barcellona mescolata con musica, performance, video, elettronica e cinema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.cafebabel.com/photos/berlinbarcelona211107.jpg&quot; alt=&quot;Imagen corporativa del evento (Foto: propost)&quot; title=&quot;Imagen corporativa del evento (Foto: propost)&quot; /&gt;I poeti berlinesi Monika Rinck, Ricardo Domeneck, Nora Gomringer e Ann Cotten recitano le loro poesie in collaborazione con i poeti e gli artisti locali &lt;a href=&quot;http://usuarios.lycos.es/accidents/&quot; target=&quot;”_blank”&quot;&gt;Accidents Polipoètics&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.bferrando.net/&quot; target=&quot;”_blank”&quot;&gt;Bartomeu Ferrando&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.portalmix.com/operaciontriunfo2/masterclass/021207.shtml&quot; target=&quot;”_blank”&quot;&gt;Christian Atanasiu&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.esferallibres.com/es/autores/autordetalle.html?autorID=24&quot; target=&quot;”_blank”&quot;&gt;Josep Pedrals&lt;/a&gt;, Sebastià Jovani, Dionís Escorsa, Ester Xargay, Bradien e Woh.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’equipe barcellonese di &lt;em&gt;Palloncini di poesia&lt;/em&gt; seguirà l’evento e invierà a breve maggiori dettagli di questo scambio poetico.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Spazi&lt;/strong&gt;: Goethe Institut-Barcelona, Horiginal, Sala [2] del Apolo y Auditori MACBA&lt;br /&gt;
Un’iniziativa di projectes poètics sense títol - propost.org,  Goethe Institut-Barcelona i Berlin Literaturwerkstatt &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la collaborazione del Consulado General de Alemania en Barcelona e della Institució de les Lletres Catalanes&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E inoltre, con la collaborazione di Butxaca, Horiginal (cafè+poesia), Sala [2] del Apolo, MACBA (Museu d’Art Contemporani de Barcelona), DIBINA (Digital Büro of International Art), la correccional (servizi testi), Twin Cam Audio, Carmelitas (ristorante e galleria)</description>
    
    
    
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    <title>Giornate Miguel Torga a Parigi</title>
    <link>http://poetry.cafebabel.com/it/post/2007/10/04/Coloquio-Miguel-Torga-dias-17-e-18-na-Fundacao-Calouste-Gulbenkian-Paris</link>
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    <pubDate>Thu, 11 Oct 2007 15:53:00 +02:00</pubDate>
    <dc:creator>Annarée</dc:creator>
        <category>Agenda</category>
            
    <description>Per l’iberista Miguel Torga la Spagna dovrebbe essere una collettività di nazioni unite telluricamente e spazialmente.    &lt;br /&gt;Un colloquio internazionale e una mostra bibliografica sul poeta portoghese Miguel Torga sono previsti per il 17 e il 18 ottobre, dalle 9 alle 18 nella Biblioteca della Fondazione Calouste Gulbekian di Parigi (51, Avenue d’Iéna, 16° Arrondissement). Personalità del calibro di de &lt;a href=&quot;http://es.wikipedia.org/wiki/Manuel_Alegre&quot; target=&quot;»_blank&quot; »=&quot;&quot;&gt;Manuel Alegre&lt;/a&gt; (poeta, deputato ed ex candidato alla presidenza portoghese), &lt;a href=&quot;http://www.bibliomonde.com/pages/fiche-auteur.php3?id_auteur=477&quot; target=&quot;»_blank&quot; »=&quot;&quot;&gt;Eduardo Lourenço&lt;/a&gt;, Clara Crabée Rocha (figlia del poeta), Emílio Rui Vilar (direttore della fondazione che ospita l’evento), Catherine Dumas, Maria Graciete Besse, Maria Helena Araújo Carrière, Fernando J.B.Martinho, Teresa Rita Lopes, Luis Mourão, Paulo de Medeiros (tra gli altri docenti e ricercatori universitari) saranno presenti per partecipare all’iniziativa. Fotografie inedite e scritto meno noti di Torga verranno presentati. Un evento organizzato nel quadro delle celebrazioni per il centenario della nascita di Adolfo Rocha, alias Miguel Torga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.cafebabel.com/photos/torga111007.jpg&quot; alt=&quot;Estatua de Torga en el Parque de los Poetas de Oeira (Foto, Portuguese_eyes/flickr)&quot; title=&quot;Estatua de Torga en el Parque de los Poetas de Oeira (Foto, Portuguese_eyes/flickr)&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;strong&gt;Un paria che si è riscattato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nato nel 1907 a San Martinho da Anta, nel Portogallo rurale, tre anni prima della nascita della Repubblica, Adolfo Rocha era figlio di un modesto agricoltore sensibile che, vedendo gli ottimi voti del figlio a scuola, gli regalò un mandolino, nella speranza che la musica rallegrasse le giornate del giovane. Il suo destino, infatti, sembrava poter essere solo il lavoro nei campi o il seminario per poter proseguire gli studi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miguel Torga nacque molto più tardi, nel 1934, quando Adolfo Rocha, che era riuscito a sfuggire al suo destino, era già studente di medicina a Coimbra. Aveva appena pubblicato &lt;em&gt;Tercera Voz&lt;/em&gt; dopo alcuni anni trascorsi in Brasile con lo zio, che gli finanziò gli studi nella capitale studentesca portoghese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo pseudonimo, “Torga” fa riferimento ad un arbusto selvatico molto comune in Portogallo (la torga), mentre Miguel è un omaggio agli autori spagnoli Miguel de Cervantes e Miguel Unamuno. Con Miguel Torga Adolfo Rocha si trasforma in raffinato poeta e novellista. Canta la terra rugosa e il clima inclemente del suo Paese, culla di granito ma anche terra di lavoro duro; canta alle genti che vivono del lavoro dei campi, parla di un Paese dimenticato dall’Europa e ai margini di essa, di cui nessuno voleva parlare, rivelandone la vera dimensione dell’umanità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Uno dei grandi iberisti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso della sua opera Torga dimostra i suo iberocentrismo. «La mia patria civica finisce a Barca D’Alma (Portogallo), (...) la mia patria tellurica nei Pirenei». Persi per sempre gli imperi coloniali portoghesi e spagnoli, morte le dittature fasciste iberiche, creata l’Unione Europea, quali relazioni spettano a questi due Stati che hanno sempre condiviso gioie e dolori? Già all’epoca Torga rivendicava il legame culturale e il destino comune delle patrie di Camões e Lorca, poeti che egli leggeva ed ammirava. Per Torga la Penisola Iberica sovrebbe essere una collettività di nazioni unite telluricamente e spazialmente. Il medico poeta amava ripetere: «Porto &lt;em&gt;torgas&lt;/em&gt; alla rosa di Granada», e «Finché esisterà la poesia ci sarà un popolo che si riconosce in Iberia». Visionario? Piuttosto, un europeista impegnato!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Incubo di Don Chisciotte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Sancho: odo una voce celestiale&lt;br /&gt;
che ci chama... &lt;br /&gt;
Dici Iberia?!? Hai detto Iberia?!? &lt;br /&gt;
Svegliati, Sancho, è la nostra donna! &lt;br /&gt;
Chi fa questo clamore?!? &lt;br /&gt;
Chi è che lo provoca?!? &lt;br /&gt;
Lei, senza dubbio, Sancho, ché da quel che sento il suo cuore sta soffrendo. &lt;br /&gt;
Alzati, Sancho! Che mulini! &lt;br /&gt;
Quali?!? &lt;br /&gt;
Ah, povero Sancho! Non sai distinguere&lt;br /&gt;
Tra due mulini uguali&lt;br /&gt;
Qual è l’unico che può macinare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Opere come &lt;em&gt;Ansiedade&lt;/em&gt; (1930), &lt;em&gt;O outro libro de Job&lt;/em&gt; (1936), &lt;em&gt;A criação do Mundo&lt;/em&gt; (1937), &lt;em&gt;Poemas Ibéricos&lt;/em&gt; (1965), &lt;em&gt;Novos Contos da Montanha&lt;/em&gt; (1944), &lt;em&gt;Um Reino Maravilhoso&lt;/em&gt; (1941), &lt;em&gt;Terra Firme, Mar&lt;/em&gt; (1941), &lt;em&gt;Bichos&lt;/em&gt; (1940), &lt;em&gt;Diário&lt;/em&gt; (16 volumi tra il 1941 e il 1983), e molte altre, per poco non lo condussero alla vittoria del premio Nobel. La sua avversione alla fama era ben nota, e forse per questo nell’immaginario di molti era un uomo saturnino e poco socievole, contrario agli orpelli della notorietà. Pur rifiutando, nel 1954, un premio importante, finì per ottenere il prestigioso Premio Camões nel 1990.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La vita è fatta di nulla&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di grandi montagne paralizzate&lt;br /&gt;
In attesa del movimento; &lt;br /&gt;
Di campi coltivati ondulati dal vento; &lt;br /&gt;
Di focolari domestici&lt;br /&gt;
Crollati e pieni di segni&lt;br /&gt;
Di antichi nidi appesi&lt;br /&gt;
Alle grondaie;&lt;br /&gt;
Di polvere;&lt;br /&gt;
Dell’ombra di un fico.&lt;br /&gt;
Guardando questa meraviglia, &lt;br /&gt;
Mio padre diede forma ad una vigna&lt;br /&gt;
Come quella madre che&lt;br /&gt;
Intreccia i capelli sa sua figlia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adolfo Rocha, il medico, l’uomo che riceveva i pazienti, parlava, prescriveva ricette ai suoi pazienti e tutti i giorni passava di fronte alla farmacia Rodrigues Da Silva a Coimbra, per salutare il suo amico João Fernandes, morì il 17 gennaio 1995, a 87 anni. Oggi la diversità, l’originalità della sua opera – settecento poesie, novantaquattro tacconti, due volumi di saggi, quindici antologie poetiche e tre opere di teatro – fanno di Miguer Torga uno dei grandi della letteratura iberica ed europea del Ventesimo secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per maggiori informazioni sull’incontro &lt;a href=&quot;http://www.portugalvivo.com/spip.php?article2463&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;clicca qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Foto della statua di Torga nel Parco dei Poeiti di Oeiras: Portuguese_eyes/flickr
&lt;br /&gt;Traduzione delle poesie dal portoghese di Anna Castellari&lt;/em&gt;</description>
    
    
    
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  <item>
    <title>La poesia va al cinema</title>
    <link>http://poetry.cafebabel.com/it/post/2007/09/20/La-poesia-feta-cinema</link>
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    <pubDate>Thu, 20 Sep 2007 12:36:00 +02:00</pubDate>
    <dc:creator>Annarée</dc:creator>
        <category>Agenda</category>
            
    <description>Il 28 e il 29 settembre Barcellona ospiterà il poeta newyorchese John Giorno (1936). Per presentare in anteprima mondiale del film che il regista italiano Antonello Faretta (1973) ha girato, basandosi su 9 poesie di Giorno.    &lt;em&gt;Nine Poems in Basilicata&lt;/em&gt;, ecco il titolo. Il regista Antonello Faretta presenta il suo film, un libro in formato audiovisivo. Lo spettatore potrà leggerlo a puntate, capitolo per capitolo, o tutto intero. Il film verrà proiettato gratuitamente venerdì 28 settembre alle 19,30, al MACBA di Barcellona. Presenti in sala il poeta e il regista del film, che dopo la visione del film saranno disponibili ad un dibattito. .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 29, alle 20, nel Chiostro del Convento di San Agustín, sarà la volta del reading di John Giorno e Lydia Lunch, insieme. Entrambi sono le figure più saliente dello &lt;em&gt;spoken Word&lt;/em&gt;, due riferimenti per capire la confluenza tra reading poetico e lavoro sonoro con la parola. Raramente, negli ultimi anni, entrambi hanno letto insieme. Per quest’occasione unica potranno avvalersi della collaborazione di Matthew Tree e Silvia Mestre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;BORDER-RIGHT: 1px solid; PADDING-RIGHT: 15px; BORDER-TOP: 1px solid; PADDING-LEFT: 15px; PADDING-BOTTOM: 15px; BORDER-LEFT: 1px solid; PADDING-TOP: 15px; BORDER-BOTTOM: 1px solid&quot; align=&quot;justify&quot; ;&gt;&lt;img title=&quot;Giorno (Foto, )&quot; alt=&quot;Giorno (Foto, )&quot; src=&quot;http://www.cafebabel.com/photos/giorno190907.jpg&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;strong&gt;John Giorno&lt;/strong&gt;(New York, 1936) è uno degli autori principali dei poesia americana contemporanea, e uno degli iniziatori della &lt;em&gt;Spoken Word&lt;/em&gt; e della performance poetica a New York. Ha collaborato con una grande selezione di artisti e poeti della Grande Mela, tra cui William Borroughs, Andy Warhol, Laurie Anderson, Sonic Youth, Lydia Lunch…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;John Giorno recita fino al parossismo&lt;/strong&gt;
&lt;object height=&quot;355&quot; width=&quot;425&quot;&gt;&lt;param NAME=&quot;movie&quot; VALUE=&quot;http://www.youtube.com/v/rH9esypX76Y&amp;amp;rel=1&quot; /&gt;&lt;param NAME=&quot;wmode&quot; VALUE=&quot;transparent&quot; /&gt;
&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonello Faretta&lt;/strong&gt;(Potenza, 1973) è più che un semplice regista. È un agitatore di coscienze cinematografico, che sta rivoluzionando il sud Italia con le sue produzioni e le sue proposte. Ha collaborato con i registi Abbas Kiarostami, Marco Bellocchio, Saverio Costanzo, Giacomo Campiotti, Peter Dal Monte e Babk Payami, e con le televisioni &lt;em&gt;Rai Sat, Arte&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;T9&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Just Say no to family values – Antonello Faretta &amp;amp; John Giorno&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;object height=&quot;355&quot; width=&quot;425&quot;&gt;&lt;param NAME=&quot;movie&quot; VALUE=&quot;http://www.youtube.com/v/uX2ChhMiOmk&amp;amp;rel=1&quot; /&gt;&lt;param NAME=&quot;wmode&quot; VALUE=&quot;transparent&quot; /&gt;
&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lydia Lunch&lt;/strong&gt; (New York, 1959) è un altro nome imprescindibile, legato alla città di New York, anche se ha lasciato la metropoli da anni e si è trasferita. I suoi inizi a New York sono legati alla no-wave newyorchese della fine degli anni Settanta e al gruppo Teenage Jesus And The Jerks. Insieme a gruppi quali &lt;em&gt;Contortion, Mars&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;D.N.A.&lt;/em&gt; è stata la protagonista dell’album &lt;em&gt;No New York&lt;/em&gt;, prodotto nel 1978 da Brian Eno. Nella sua lunga carriera ha collaborato con musicisti come Nick Cave, Einstürzende Neubauten, Marc Almond, Michael Gira (Swans), Foetus y Sonic Youth, tra gli altri. In Italia ha pubblicato un romanzo, &lt;a href=&quot;http://www.leconte.it/&quot; target=&quot;”_blank&quot; ”&gt;Paradoxia&lt;/a&gt;, con la casa editrice Leconte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingresso libero&lt;/strong&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Primo Festival Internazionale di Poesia di Parigi</title>
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    <pubDate>Fri, 07 Sep 2007 11:25:00 +02:00</pubDate>
    <dc:creator>Annarée</dc:creator>
        <category>Agenda</category>
            
    <description>L’intenzione di questo incontro internazionale «non è né essere un richiamo turistico, né animare le serate parigine, ma promuovere l’incontro per favorire la creazione poetica». Così dichiarano gli organizzatori del festival, che nonostante l’aiuto ottenuto dall’Unesco e dal Comune di Parigi, si sono sentiti «abbastanza soli» nel momento del finanziamento. Per adesso non è ancora stato deciso se dargli una periodicità annuale o biennale.    L’Associazione Poètes à Paris organizza dal 19 al 23 settembre 2007 il Primo &lt;a href=&quot;http://www.xakis.com/poetesaparis/invite.php&quot; target=&quot;”_blank&quot; ”&gt;Festival Internazionale di Poesia di Parigi&lt;/a&gt;. Il tema? La pace. Il luoghi? Spazi pubblici, quali biblioteche e librerie della città, parchi pubblici e zone aperte. Gli incontri? Seminari, conferenze, reading, spettacoli teatrali e passeggiate collettive nei luoghi della storia poetica della &lt;em&gt;ville lumière&lt;/em&gt;..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img title=&quot;Vista della Senna passeggiando per Parigi(Foto, Peter Blapp/flickr)&quot; alt=&quot;Vista del Sena a su paso por París (Foto, Peter Blapp/flickr)&quot; src=&quot;http://www.cafebabel.com/photos/paris070907.jpg&quot; align=&quot;middle&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’associazione, creata solo due anni fa, «si è sviluppata essenzialmente grazie ad internet», sottolinea il responsabile, il poeta francese Yvan Tetelbom. Così è stato possibile riunire oltre 170 poeti da 5 continenti, per condividere le loro creazioni e visioni con il pubblico e tra poeti. Una contraddizione alla convinzione che «gli uomini hanno maggiore immaginazione per fare la guerra che per capirsi», secondo le parole del delegato per la pace che presiede il festival. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La pace, in ogni caso, è qualcosa che ci farà discutere molto» precisa Tetelbom. «Non pensate che un iracheno abbia lo stesso concetto della pace di un europeo». L’intenzione di questo incontro internazionale «non è né essere un richiamo turistico, né animare le serate parigine, ma promuovere l’incontro per favorire la creazione poetica». Così dichiarano gli organizzatori del festival, che nonostante l’aiuto ottenuto dall’Unesco e dal Comune di Parigi, si sono sentiti «abbastanza soli» nel momento del finanziamento. Per adesso non è ancora stato deciso se dargli una periodicità annuale o biennale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dal Senato al cimitero&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img title=&quot;Yvan Tetelbom, poeta y roganizador del Festival Internacional de Poesía de París (Foto: YT)&quot; alt=&quot;Yvan Tetelbom, poeta y roganizador del Festival Internacional de Poesía de París (Foto: YT)&quot; src=&quot;http://www.cafebabel.com/photos/yvantetelbom070907.jpg&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;«Vogliamo far uscire la poesia dalle accademie e dall’astratto. Quello che ci interessa è il lato popolare della poesia» afferma ancora Tetelbom. L’originalità di questo festival risiede nel fatto che non si svolge solo nei tipici salotti chiusi di lettura. Gli eventi comprendono letture in bar e ristoranti come il mitico Café de Flore, passeggiate per il luoghi letterari di Parigi e perfino «una gita per le tombe dei grandi poeti sepolti nel cimitero Père Lachaise», oltre ad un atto nel Senato sul tema: “Come cambiare il mondo senza prendere potere?”. Non si confonda, però: «La poesia che proponiamo non vuole fare la rivoluzione per fare la rivoluzione, ma attraversare i problemi contemporanei, attaccarsi al suo tempo in un mondo globalizzato per permettere di rappacificare le menti. Vogliamo fare le giuste domande; per le risposte, che ognuno guardi dentro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Uno Tsunami e un poeta di 12 anni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetelbom assicura di aver scommesso moltissimo sulle nuove generazioni di poeti. Tra loro ci saranno l’improvvisatore rapsodo Tsunami e Israel Echevarría, poeta boliviano di appena 12 anni, disposto a condividere i suoi versi precoci, pieni di esprit. Tra i partecipanti la francese Claude Ber, il tunisino Tahar Bekri e il francoargentino José Muchnik. Dopo decenni di sonno, nei quali Parigi ha smesso di essere centro mondiale della creazione e della diffusione poetica, forse questo rendez-vous è di buon auspicio perché «si risvegli l’Uomo e la poesia» nella ville lumière.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per maggiori informazioni su programmi e prenotazioni, clicca &lt;a href=&quot;http://www.xakis.com/poetesaparis/invite.php&quot; target=&quot;”_blank&quot; ”&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Foto Parigi (Peter Blapp/Flickr); Foto Yvan Tetelbom (YT)&lt;/em&gt;</description>
    
    
    
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